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"Prendetevi
le nostre impronte. Non toccate i bambini e le bambine rom e sinti"
Anche
in provincia di Bari la campagna dell'Arci
All’indomani
delle misure proposte dal ministro Maroni che di fatto avrebbero portato ad
una schedatura di massa su base etnica, l’Arci ha organizzato in tutta
Italia iniziative simboliche e di protesta contro una pratica umiliante,
oltre che discriminatoria nei confronti di bambine e bambini rom e sinti. I
vari tentativi di “aggiustare il tiro” e di giustificare con pretese
“buoniste” le misure non rendono meno leggero l’attacco ai diritti
civili nel nostro Paese. E’ in atto una campagna propagandistica di
criminalizzazione, che ha l’effetto di far percepire un intero popolo come
pericoloso, alimentando il pregiudizio, l’odio, l’intolleranza. Una
campagna che sembra inserirsi in una
strategia più ampia, rivolta a costruire l’humus per “atmosfere”
repressive e aggressive nei confronti delle politiche inclusive.
Anche
il Comitato Territoriale Arci di
Bari ha voluto dare il proprio contributo politico e organizzativo a
questa battaglia di civiltà, proseguendo la campagna “Prendetevi
le nostre impronte. Non toccate i bambini e le bambine rom e sinti”:
una raccolta pubblica e volontaria delle impronte di tutte le cittadine e di
tutti i cittadini che condividono questa protesta.
I
volontari dell’Arci sono stati, così, presenti al “Giovinazzo
Rock Festival”, organizzato dal circolo
Arci Tressett di Giovinazzo dal
26 al 28 luglio, e in questa occasione hanno raccolto le impronte di
quasi 200 cittadini italiani. Con questa stessa finalità sono stati a Mola
di Bari il 6 settembre, in
occasione del “Saint Rock
Festival”, organizzato dal circolo
Arci Officina dell’Arte,
e l'11
e 12 settembre, a Molfetta,
nell’ambito del festival
“Aritmia Mediterranea” organizzato dal circolo
Arci Il Cavallo di Troia.
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