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L'Arci
Puglia sul ddl sicurezza
Il
Senato ha approvato il Disegno di legge sulla sicurezza, un provvedimento
culturalmente pericoloso, ma soprattutto una mostruosità giuridica: vengono
ulteriormente compressi i diritti dei migranti, anche di quelli regolari,
con una marcata volontà persecutoria. Una volontà che traspare da misure
come l’innalzamento del costo del rinnovo del permesso di soggiorno ovvero
le limitazioni al diritto alla casa o a ricongiungersi alla famiglia.
Viene
inoltre introdotta la possibilità di
delazione per i medici e i paramedici, autorizzati a denunciare gli
irregolari che chiedano cure, in deroga non solo al rispetto della privacy e
del segreto professionale, ma anche alle più elementari norme di civiltà
(primo fra tutti, il diritto alla salute). Non a caso contro questa misura
hanno fatto sentire la propria voce le associazioni e i sindacati dei
medici,
la Chiesa
, che ha invitato all’obiezione, e tutte le organizzazioni democratiche.
Il nostro plauso va alla Regione Puglia per la posizione chiara
espressa in questi giorni sull’applicazione del piano regionale della
salute e alle dichiarazioni di tanti medici che si sono esposti al fine di
dare la possibilità a tutti di curarsi.
L’Arci, sempre in prima fila nella difesa dei diritti dei migranti, è già
intervenuta più volte su questo ddl dal carattere fortemente ideologico e
discriminatorio. Siamo convinti che, oltre a creare i presupposti giuridici
di una vera e propria persecuzione di stato, il ddl sicurezza, che nei
prossimi giorni passerà alla Camera dei Deputati, rischia di alimentare
spinte razziste e umori xenofobi che stanno già pericolosamente prendendo
piede nella società.
Crediamo che sia urgente iniziare a lavorare per costruire una risposta
forte e unitaria a questo vero e proprio atto di inciviltà, e
soprattutto per proporre modelli alternativi di convivenza e di inclusione.
L’Arci
ha attivato il numero verde 800999977, Sos Diritti, a cui chiunque può rivolgersi
per avere informazioni anche di carattere legale o denunciare soprusi,
violenze, atti di razzismo di cui sono vittime i migranti, a cominciare da
coloro che sono rinchiusi nei Cpa o nei Cie (ex-Cpt).
Presso
la nostra sede, inoltre, è disponibile il “Vademecum dei diritti dei
migranti", una pubblicazione che spiega quali sono i diritti di cui
godono i migranti e a chi essi possono rivolgersi per ottenere tutele.
Livia
Cantore – Responsabile immigrazione e asilo Arci Puglia
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