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Bitonto
integra e Refugees in progress
L’ARCI è
impegnata nella battaglia per i diritti dei migranti, per la valorizzazione
della solidarietà e giustizia sociale, per la difesa dei diritti
fondamentali dei nuovi cittadini: diritto al voto, diritto d’asilo, fino
alla lotta per la chiusura dei Centri di permanenza temporanea.
Inoltre, l’ARCI
con una grande varietà di interventi, progetta e gestisce nell’ambito
delle politiche sociali, e in particolare dell’immigrazione, iniziative e
servizi rivolti ai migranti e ai rifugiati. Per questo abbiamo volentieri
iniziato, alcuni anni fa, la collaborazione con il Comune di Bitonto e ora
alla realizzazione di questa guida che intende tracciare una mappa per far
conoscere questa città e i suoi servizi.
Il Centro
interculturale e lo Sportello Bitonto Integra sono pensati in seno
all’assessorato all’Accoglienza e gestiti dall’ARCI di Bari come luogo
di confronto e scambio culturale. E’ un luogo fisico meta di richiedenti
asilo, rifugiati ma anche migranti e italiani; un luogo di consultazione che
offre servizi di documentazione quali una biblioteca con testi sui temi
dell’integrazione: raccolta leggi, testi didattici, testi religiosi, libri
sui temi del lavoro e della casa, grammatiche italiane per stranieri, ecc.,
e delle aree geografiche di provenienza con cartine geografiche, dizionari,
testi di denuncia su persecuzioni, ecc.
E’
un luogo di pensiero dove creare occasioni per raccontare e valorizzare
quanto di originale viene prodotto nei vari campi del sapere dalle diverse
culture, contribuire alla creazione di servizi integrati, capaci di leggere
e rispondere ai bisogni specifici dei cittadini e delle cittadine immigrate,
facilitando l’accesso alle informazioni inerenti le risorse del
territorio, offrire alle cittadine straniere spazi di ascolto e di risposte
ai bisogni differenziati e di genere per colmare quell’area di disagio
derivante dall’appartenenza al genere femminile con particolare attenzione
al problema dell’integrazione dei minori che spesso accompagnano le
cittadine straniere.
Il
progetto “Refugees in Progress” si inserisce all'interno del Sistema
nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ed al momento
dispone di 42 posti in accoglienza tra i comuni di Bitonto e Alberobello.
Il
progetto prevede una serie di servizi per acquisire gli strumenti di una
futura vita autonoma:
L’accoglienza:
→
sistemazione in appartamento ed erogazione settimanale di un contributo in
denaro e di buoni spesa;
→
l’orientamento e l’assistenza sociale attraverso la presenza di
operatori che supportano i beneficiari nella conoscenza dei servizi fruibili
del territorio;
→
i corsi d’italiano interni al progetto;
→
la possibilità di avere il supporto dai mediatori interculturali.
L’integrazione:
→
attraverso i corsi promossi dai centri territoriali permanenti per
l’ottenimento dei titoli di studio o dei corsi brevi modulari di
alfabetizzazione funzionale al lavoro;
→
con il supporto nell’analisi delle competenze, con la stesura del
“Bilancio di competenze” e del “Libretto formativo”, l’iscrizione
a corsi di formazione professionale e/o accensione di tirocini formativi;
→
con il sostegno nella ricerca degli annunci di lavoro, nella redazione del
curriculum e delle lettere di auto candidatura, nella conoscenza di tutte le
agenzie e uffici preposti per la ricerca del lavoro;
→
con l’accompagnamento nella fase di uscita dal progetto aiutandoli
nell’individuazione di soluzioni alloggiative;
La tutela:
→
vengono fornite le informazioni legate alla normativa italiana ed europea in
materia di asilo e immigrazione e, in presenza di richiedenti asilo, il
consulente legale provvede alla raccolta della memoria personale per la
Commissione;
→ lo
Psicologo e l’Educatore Professionale strutturano percorsi individuali
nell’elaborazione di problematiche specifiche tenendo conto che non sono
solo oggetto di un programma ma soggetti che possono elaborare personali
percorsi di autonomia;
→ sono supportate le richieste
di ricongiungimento familiare. Il ricongiungimento familiare è riconosciuto
dalla Legge 189/02. Il riconoscimento del diritto al ricongiungimento
familiare costituisce, anche, uno dei principi che si riferiscono al
rispetto della vita familiare, in linea con i diritti umani.
Questo rappresenta un altro momento delicato del percorso del
rifugiato costretto, alle volte, ad abbandonare il proprio nucleo familiare,
i propri figli, la propria moglie a causa della poca disponibilità
economica, per fuggire da situazioni pericolose che lo vedevano coinvolto.
Chiedere il ricongiungimento familiare significa cercare di salvare i propri
familiari dalle medesime situazioni di pericolo e significa anche cercare di
ricostruire la propria famiglia in virtù del desiderio di ricominciare.
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i materiali
Brochure
4 ante esterno
Brochure
4 ante interno
Brochure
3 ante
Manifesto
Bitonto Integra
Manifesto
numero verde
Altre
notizie sulle attività di "Bitonto integra":
4
Giornate di in-formazione
"Meta
di Pace": Bitonto 27 e 28 febbraio
Seminario
di aggiornamento su diritto d'asilo e immigrazione rivolto a giornalisti e
operatori dell'informazione
"Rifugiati
e Migranti": seminari d'aggiornamento rivolti alle forze dell'ordine
A
scuola di immigrazione e integrazione: dal 12 aprile 2007 al via seminari itineranti
in Puglia
"Vivere
a Bitonto": una guida ai servizi per le donne immigrate e rifugiate
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